ADALGISA: LA CASA SICURA, AMICA, SMART

Giugno 2013 – Dicembre 2015

La crescita dell’aspettativa di vita nella nostra società comporta un allargamento delle fasce di popolazione potenzialmente più fragili, come persone anziane e persone con disabilità. Un esempio, per la sola Regione Lombardia, per il 2043 si prevedono 3,5 milioni di ultra sessantacinquenni contro gli attuali 2 milioni (un aumento del 75% in meno di trent’anni) mentre sul territorio nazionale, la percentuale degli ultra 65enni passerà dall’attuale 20% del totale della popolazione (12 milioni di persone) ad una percentuale superiore al 32% nel 2043.

In tale prospettiva, per garantire il più alto grado possibile di qualità della vita, risulta essenziale implementare soluzioni integrate ovvero modelli di intervento che coinvolgano una molteplicità di attori secondo logiche interdisciplinari.
L’approccio proposto si basa su una strategia che prevede l’integrazione e l’interazione tra soluzioni di Ambient Assisted Living e le reti sociali (associazioni, cooperative di riferimento, servizi socio-sanitari), oltre che con le persone di più stretta connessione affettiva. La forza di questa sinergia sta nel riuscire a coniugare la capacità delle reti sociali di raccogliere ed analizzare i bisogni delle persone fragili con le capacità di innovazione e tecnologica dei soggetti preposti alla ricerca.

Il termine fragilità identifica una condizione di rischio e di vulnerabilità caratterizzata da un equilibrio instabile di fronte a eventi negativi; questa condizione può insorgere per motivazioni molto differenti e comporta degli alti costi sia in termini economici che sociali. Inoltre la società in cui viviamo ci espone ad innumerevoli rischi le cui conseguenze si vanno a sommare a quelle derivanti dal naturale processo di invecchiamento: il repentino mutamento delle condizioni economiche, i cambiamenti nel mercato del lavoro e degli assetti familiari ci portano a riflettere sulla necessità di individuare nuove vie per sostenere la fragilità anche alla luce della recente crisi del welfare italiano. Fra le conseguenze socialmente più rilevanti di questo processo vi è certamente la difficoltà di poter condurre una vita quanto più possibile autonoma.

Il progetto ADALGISA: casa amica, sicura e smart si inserisce perfettamente in questo contesto con l’obiettivo strategico (che rappresenta anche – e non solo – un importante fattore competitivo sul mercato imprenditoriale) di creare una piattaforma tecnologica capace di offrire strumenti flessibili, personalizzabili e integrati con azioni di tipo sociale e relazionale a supporto dell’abitare il più possibile autonomo delle persone con fragilità.

In particolare il progetto si prefigge di creare le condizioni per promuovere il miglioramento della qualità della vita delle persone con fragilità e dei loro familiari attraverso una piattaforma tecnologica inclusiva, parametrica e adattiva che coinvolga sia l’abitazione che l’ambiente socio-familiare-sanitario. L’obiettivo è di fornire nuove possibilità di comunicazione, interazione, monitoraggio e intervento nei confronti della persona con fragilità che vadano oltre i limiti determinati dalle distanze e che siano attuabili con efficacia ed efficienza di costi sull’intero territorio regionale. Nello specifico, il progetto si propone di:

  • Sviluppare una piattaforma tecnologica con costi limitati che include: un sistema domotico a sostegno delle autonomie individuali altamente configurabile, un’infrastruttura di monitoraggio dell’ambiente domestico per il rilevamento di parametri di posizione e ambientali, un’infrastruttura per la comunicazione e gestione degli allarmi e degli interventi da parte del contesto socio-familiare-sanitario ed un’interfaccia software ad hoc per supportare l’autonomia degli anziani nel contesto abitativo e nella comunicazione con la rete socio-familiare. La parametricità e adattività dell’intero sistema permettono, a partire dalla analisi delle caratteristiche dei soggetti con fragilità, di identificare quali requisiti debba soddisfare la piattaforma tecnologica sia in relazione all’interazione con l’utilizzatore, sia rispetto alle strutture di intervento/supporto e ai familiari/amici/tutor, in modo da definire il progetto socio-tecnologico più opportuno.
  • Analizzare la relazione fragilità-strumenti (sia tecnologici che sociali e di servizio medico) per costruire intorno alla persona con fragilità un’infrastruttura che ne promuova l’autonomia e l’inclusione sociale, per ridurne la sensazione di solitudine e abbandono;
  • Promuovere il protagonismo delle reti territoriali esistenti, di associazioni di persone anziane e di persone con disabilità, in connessione con le altre espressioni del terzo settore e le pubbliche amministrazioni; promuovere la loro collaborazione nella fase di definizione progettuale e nella sperimentazione, sviluppando la loro capacità di partecipazione alla gestione del servizio;
  • Sperimentare in situazioni su casi reali il prototipo di piattaforma tecnologica oggetto del presente progetto.

All’interno del contesto complessivo sopra descritto ESA Automation ha contribuito a sviluppare la piattaforma software per rendere accessibili, ad anziani e a persone fragili, gli strumenti informatici web based per svolgere in modo facilitato alcune attività quotidiane e la comunicazione con familiary e care-giver, una piattaforma domotica con accesso da remoto tramite tecnologie cloud based, nonché gli strumenti per la configurazione delle interfacce utente e la ricca disponibilità di dispositivi di controllo e di visualizzazione.